15 Giugno 1985
Indice
Titoli
Autori
La vittoria del no nel referendum va al di là di un normale scontro politico tra due forze in campo. Si direbbe che con questo voto gli italiani abbiano dichiarato di essere pronti a fare il salto verso una maggiore colpevolezza dei propri doveri.
I comunisti lamentano una pregiudiziale esclusione, che in realtà non esiste, del loro partito dal governo, e poi rifiutano lo strumento che potrebbe favorire il ricambio, ossia un diverso sistema elettorale.
Catalogna - Paesi Bassi. Giordania - Israele. Egitto - Sinai.
Se il voto per il no è stato considerato da molti un segno di maturità dell'elettorato, altrettanto deve esserlo la misura dell'astensione, che è stata di molto inferiore a quanto facevano temere le circostanze.
Tavola rotonda (seconda parte)
Il sistema delle preferenze e la legge elettorale, l'adesione al partito e il tesseramento, l'organizzazione e il rapporto con la società: son i tempi del dibattito promosso da Politica tra i coordinatori democristiani dei grandi centri.
Per la terza volta un decreto legge proroga la sopravvivenza delle televisioni private, che vivono un'esistenza precaria perché esposte ad incerto destino, ma che sono anche libere di agire al di fuori di ogni vincolo; occorre invece uscire al più presto dalla precarietà con la nuova legge, che abbia come criterio centrale il riconoscimento di pubblico servizio a tutto il sistema radiotelevisivo, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono.
La stasi demografica delle grandi città, in particolare di Roma, potrebbe trarre in inganno e far pensare ad una certa immobilità sociale, coi vecchi ceti e i vecchi problemi; mentre invece alla Roma ministeriale e bottegaia si sta affiancando la Roma di un terziario sempre più qualificato: problemi nuovi per la prossima amministrazione capitolina.
Come mai il pentapartito, che ha amministrato la città negli ultimi due anni dopo il crollo della giunta di sinistra, non è stato premiato dagli elettori con la maggioranza dei seggi? Colpa di una campagna elettorale male impostata o di una politica amministrativa che non ha saputo o potuto restituire fiducia ad un elettorato da tempo diffidente?










