Dicembre 1990

Copertina Politica Oggi - Dicembre 1990

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Dicembre 1990
3-28
Pubblichiamo la relazione introduttiva al Convegno di Chianciano di quest'anno. Non è più il tempo delle attese ma quello dell'iniziativa, dell'impegno e della speranza. Le proposte della sinistra dc affinché il partito torni a guidare le trasformazioni della società di oggi.
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29-38
Non c'è politica senza intelligenza istituzionale. Dubitano di Cassio e non diffidano di Bruto. Non è sufficiente aver vinto, aver avuto ragione. Una proposta: riprendiamo a chiamarci Area Zaccagnini.
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Riaprire una nuova fase costituente. La necessità di correggere il sistema proporzionale in direzione della governabilità. Nessuno può rimproverarci di avere concorso a mettere in difficoltà il Governo.
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La forte crisi della rappresentanza politica. I momenti costituenti non si programmano, arrivano. Poche speranze per un dibattito interno: l'assenza della Dc. La sinistra dc può essere amputata ma non divisa.
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L'importante ruolo di mediazione dei movimenti all'interno del partito. La frantumazione dei partiti, l'esplosione dei partiti monotematici e dei partiti-movimento. La nostra capacità di aggregare il mondo cattolico.
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Alcune preoccupazioni sulla manovra economico-finanziaria del Governo. La governabilità è essenziale, ma in risposta ai problemi della gente. La carenza di proposta della Dc favorisce la crescita di fenomeni come le Leghe.
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55-60
La distinzione della sinistra dc non è stata né tattica, né strumentale. Nessuna riforma elettorale può sostituire la politica. Le elezioni anticipate sarebbero il massimo dell'avventurismo politico. Le nostre nuove responsabilità.
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61-64
Le conseguenze della fittizia unità dell'ultimo congresso dc. Una gestione mediocre del partito per "salvare" potere e politica. Maggior rispetto per il travaglio del partito comunista.
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65-67
L'esperienza post-democratica di Havel in Cecoslovacchia. La democrazia non solo garantisce il governo della maggioranza, ma il pluralismo. Distinguere bisogni e problemi. Non possiamo disarmare le idee, il nostro unico patrimonio.
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68-69
Il travaglio del sistema scolastico italiano: Il contributo della sinistra dc per il processo riformatore. Contro la disgregazione, costituire una gestione corale dell'Area Zaccagnini.
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70-71
Dobbiamo prendere atto del nostro isolamento, riguardo la soluzione dei problemi. La sinistra dc non è divisa. La Dc e il Partito socialista si avviano inevitabilmente ad essere poi i alternativi e candidati a guidare le trasformazioni nel sistema.
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La crisi dell'idea comunista è irreversibile. Cosa significa essere sinistra della Dc oggi? La storia ha confermato la ricchezza dell'ispirazione cristiana. Quei rischi di incomunicabilità con la società.
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75-78
Il fatto nuovo dell'iniziativa referendaria: la vera funzione è superare un'inerzia intollerabile del Parlamento. L'adesione trasversale ai partiti. La scelta di una posizione di "subalternità" è suicida. Le ragioni della nostra ostinazione.
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79-82
Il sistema politico è ormai impantanato nella strategia andreottiana della sopravvivenza e nei "micro" interessi craxiani. Le tentazioni movimentiste nel nostro Paese. In politica non si può abdicare.
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Divisi perdiamo in partenza. La conseguenza del "dopo Yalta interno" è la fine della separatezza. La necessaria riforma delle regole del gioco. L'erosione elettorale delle Leghe accentua il ruolo di arbitro del Psi.
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86-87
Cosa rimane oggi della lezione morotea. La burocrazia sclerotizzata dei partiti. Riproporre con forza il problema del Mezzogiorno per una soluzione nel quadro dello sviluppo dell'intero Paese.
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88-90
Il tempo lavora per la decomposizione del sistema istituzionale. É impossibile rintracciare un programma di governo. Il tentativo di bypassare le difficoltà. Gli spunti di interesse nell'evoluzione della "cosa".
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91-93
Coniugare il mercato con le esigenze di socialità di una moderna democrazia. La prima riforma è quella dei partiti. L'unità della Democrazia cristiana si può fondare su una proposta precisa e concreta.
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94-97
I rapporti interni della Dc. Ricomposizione unitaria intorno ad una propria iniziativa di riforma. L'esaurimento del modello fanfaniano di partito. Una proposta ai movimenti della Dc sulla questione morale.
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98-101
Lo sviluppo del "sesto potere": la crisi di efficienza e di efficacia, di diritto, di razionalità, di ordine democratico. La partitocrazia ingombra lo sviluppo del Paese. La proposta dell'elezione diretta dei difensori civici.
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103-105
Adeguare la presenza dei cattolici democratici ad un mondo completamente cambiato. I segnali di novità dall'analisi del voto del 6 maggio. Rispondiamo ad Orlando: continueremo il nostro impegno nella sinistra della Dc.
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106-110
111-127
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Dicembre 1990
111-127
Lo spazio della difficoltà è tale che ormai è prossima la speranza. Le istituzioni sono la politica. Governabilità: capacità rappresentativa delle forze politiche. Il referendum è uno strumento di sollecitazione.

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